Acrilammide nel cibo

shutterstock_1578976Gli esperti dell’EFSA si sono recentemente incontrati per discutere con il pubblico alcuni dei commenti ad essi giunti da numerosi fonti pubbliche, relativi alla delibera dell’agenzia stessa riguardo ai rischi dovuti alla presenza di acrilammide nel cibo. L’acrilammide, come noto, si forma per esposizione alle alte temperature di alcuni alimenti, ed è particolarmente abbondante nei prodotti fritti. Gli esperti dell’EFSA hanno ribadito quanto già emerso in una nota emessa nel luglio 2014, ossia che la presenza dell’acrilammide nel cibo è quanto mai deleteria e va minimizzata il più possibile, dati i rischi potenziali del composto, un carcinogeno riconosciuto. Ulteriori dettagli possono essere reperiti al sito: http://www.efsa.europa.eu/en/press/news/141211.htm

di D. Merli

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