Alternative alla sperimentazione animale

Il più importante cambiamento giuridico avvenuto in Europa che ha aperto all’uso delle alternative alla sperimentazione animale è stato «il Trattato di Lisbona, del 2009 (TFUE), in cui all’Art. 13 si legge che «gli animali sono esseri senzienti– spiega Francois Busquet, Coordinatore alle Politiche Europee di CAAT Europe, che elenca i passaggi successivi – poi sono arrivati il Regolamento sui prodotti cosmetici (EC 1223/2009) che vieta la sperimentazione animale, il Regolamento sui prodotti chimici (EC 1907/2006) e quello sui pesticidi (EC 1107/2009) che hanno dato ai vari ambiti la possibilità di usare test alternativi. Infine, ricordiamo la Direttiva Europea 2010/63/EU che definisce la protezione degli animali usati a scopo scientifico».
Negli ultimi anni, sono molti i progetti e i tentativi europei di trovare alternative alla sperimentazione animale… e al momento sono molti i passi avanti, da un punto di vista scientifico e di idee che sono stati fatti.
«La percezione è che nell’ambito della ricerca farmaceutica i metodi che usano sistemi cellulari umani sono sempre più utilizzati sia per lo studio di nuovi farmaci sia per l’individuazione di tossicità non rivelabili dagli attuali test sugli animali, ma che possono creare grossi danni se scoperte quando il farmaco passa alla sperimentazione sull’uomo – dice per esempio Costanza Rovida, chimico che collabora con il CAAT Europe. – Eppure a fronte di tutti gli sforzi dei ricercatori coinvolti, ancora si assiste a una totale mancanza di incentivi per far si che i metodi alternativi già validati siano utilizzati».

I metodi in silicio
Alcun riferimenti online per i più interessati ai test in silicio: esiste un libro introduttivo all’argomento (http://www.orchestra-qsar.eu/documents/333) e si trova un libro che descrive il metodo e anche un corso introduttivo (http://www.orchestra-qsar.eu/presentations/online-course-qsar-methods-for-reach/intro). Esistono inoltre esempi illustrati anche sul sito di VEGA (http://www.vega-qsar.eu/interpretation.html).

I progetti di SEURAT-1 (www.seurat-1.eu)    
NOME PROGETTO OBIETTIVO COORDINAMENTO
Scr&Tox dimostrare l’importanza dell’uso di cellule staminali umane, da adulto (cellule staminali umane) pluripotenti come base per test di tossicologia sia su sostanze farmacologiche, sia su sostanze cosmetiche. INSERM (Francia)
HeMiBio Creazione di un modello che permetta alle cellule epatiche di restare funzionali e differenziate, per poter studiare la tossicologia su questo organo così importante per la depurazione del nostro organismo. Il fegato è uno degli organi per cui al momento è difficile creare dei modelli 3D. Katholieke Universiteit Leuven (Belgio)
NoTox Definizione di una serie di modelli computerizzati utilizzabili per la previsione degli effetti tossici di sostanze su sistemi biologici simili. Biochemical Engineering Institute (Germania)
Cosmos Trovare un sistema integrato e computerizzato per predire al meglio la tossicità a lungo termine di sostanze cosmetiche senza dover fare sperimentazione animale. Liverpool John Moores University (Regno Unito)
Detective Ricercare dei marcatori biologici connessi alla tossicità ripetuta su cellule umane. Università di Colonia (Germania)
ToxBank Creazione di una banca dati online per la gestione delle informazioni relative lo sviluppo di test alternativi a quelli animali. Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri (Italia) e Douglas Connect (Svizzera)

di S.Somaré

 

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