Anticorpi anti-EGFR: aumento del rischio infezione grave in pazienti con neoplasia

4086L’uso di anticorpi monoclonali diretti contro il recettore del fattore di crescita epidermico (EGRF) giocano un ruolo chiave nel trattamento di numerose neoplasie solide, sia in monoterapia che in combinazione con radioterapia o chemioterapici tradizionali. Gli effetti collaterali noti e che più soventemente si osservano sono le reazioni di ipersensibilità, il rash e l’ipomagnesemia, ma fino a ora nulla si sapeva circa la possibilità che si instaurassero immunosoppressione severa e conseguentemente infezioni intrattabili. I ricercatori guidati da Burtness fanno luce su questo aspetto, con un’approfondita rassegna della letteratura esistente in proposito. In particolare, secondo gli autori, alcune meta-analisi evidenziano che i pazienti neoplastici sottoposti a terapia con anticorpi monoclonali agenti quali inibitori dei EGRF sono a maggior rischio di infezioni disseminate gravi. Servono comunque ulteriori studi per stabilire un indubitabile nesso fra questo tipo di farmaci e l’immunosoppressione osservata, così come occorrono ulteriori studi per elucidare i meccanismi alla base di tali reazioni e, se possibile, identificare i pazienti a rischio prima di instaurare una terapia con tali antineoplastici. Nel frattempo, avere messo in luce tali effetti collaterali permetterà una maggiore vigilanza da parte dei clinici ed eventualmente indirizzerà verso un pronto intervento qualora si verifichino gli effetti riportati.
M. Altan, B. Burtness. EGFR-directed antibodies increase the risk of severe infection in cancer patients.
BMC Medicine, 13:37- (2015)

di D. Merli

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