Arsenico, specie reattive all’ossigeno e disfunzioni endoteliali

(Wikipedia)

Arsenico (Wikipedia)

L’esposizione umana all’acqua contaminata da arsenico è un problema serio e sentito a livello globale, ed è causa di morbilità significativa. In particolare, l’esposizione continua a basse dosi di questo elemento predispone al rischio cardiovascolare, con un’aumentata incidenza di ipertensione, aterosclerosi e disturbi circolatori. L’arsenico sembra essere lesivo in particolare per l’endotelio vascolare, e incubando in vitro tale linea cellulare con dell’arsenito si osserva la formazione di grosse quantità di specie reattive all’ossigeno (ROS), tramite una NADPH ossidasi specifica (Nox2). L’arsenito induce inoltre l’accumulo di ROS a livello della muscolatura liscia vasale, pur tuttavia attraverso un meccanismo relativamente diverso. Comunque, l’effetto netto è una inibizione della regolazione in senso decrementale della produzione dell’ossido di azoto (NO), con l’accumulo di specie ossidanti e conseguente vasodilatazione. Sembra che anche i composti organoarsenicali trivalenti (monometilarsonato e dimetilarsinato) siano in grado di produrre ROS, ma in questo caso il meccanismo è poco noto. Il risultato finale, comunque, è il danneggiamento dell’endotelio vascolare e l’aumento dell’incidenza di patologie cardiovascolari.
D. C. Ellinsworth. Arsenic, Reactive Oxygen, and Endothelial Dysfunction. J Pharmacol Exp Ther 353: 458-464 (2015)

di D. Merli

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