Cellule staminali adipose e chirurgia estetica

Le cellule staminali adipose (ASC) sono una fonte promettente di cellule impiegabili sia in chirurgia plastica che in alcune branche della medicina rigenerativa. Il numero di trial clinici sull’argomento è in continuo aumento e molte aspettative sono riposte nell’uso di queste cellule, vista la semplicità nel reperire una fonte di tessuto adiposo e la non complessa procedura di isolamento delle cellule di interesse. Sebbene gli studi in corso, la ricerca deve ancora produrre dei dati solidi per stabilire la sicurezza e l’efficacia di qualsiasi tipo di terapia ASC nei pazienti umani. Le ASC sono cellule staminali multipotenti che possono essere indotte a svilupparsi in cellule della linea mesenchimale, come ossa, adipociti, cartilagine e fibre muscolari. Le cellule staminali adipose promuovono lo sviluppo di nuovi vasi sanguigni (angiogenesi) e sembrano rappresentare un particolare gruppo di cellule «immuno-privilegiate» in grado di attenuare la risposta infiammatoria. Per quanto riguarda l’isolamento, il tessuto adiposo ottenuto tramite liposuzione, viene lavato con soluzione salina e incubato con l’enzima collagenasi per permettere la digestione della matrice extracellulare. Con successiva centrifugazione si ottiene un pellet formato da una frazione vascolo-stromale, eterogenea e principalmente composta da cellule del sangue, fibroblasti, periciti, cellule endoteliali e ASC. Attraverso la semina su piastra, dopo un paio di passaggi è possibile selezionare le ASC che aderiscono alla piastra. Indagini tramite cell sorting permettono un metodo alternativo di isolamento delle stesse. I medici e pazienti hanno alte aspettative sull’impiego di queste cellule per curare molte malattie recalcitranti e per la compensazione di difetti anatomici. Tuttavia, anche se il numero di studi che utilizzano ASC aumenta, il loro effettivo potenziale clinico è ancora in discussione. Dagli studi pubblicati nel campo della chirurgia estetica, per esempio, si evince che ancora devono essere risolte domande relative all’isolamento e alla purificazione di ASC, alla sicurezza ed efficacia del loro inoculo, oltre che all’adesione dell’applicazione delle normative FDA (Food and Drug Administration) (fino a ora infatti la maggior parte degli studi sono stati condotti in Europa e in Corea). In alcuni studi, per esempio, è stata proposta la tecnica del Cell Assisted Lipotransfer (CAL), in cui una aliquota di tessuto adiposo prelevato con la liposuzione viene trattata in coltura per estrarre la frazione vascolo-stromale, che è quindi aggiunta a una altra aliquota di tessuto adiposo non manipolato al fine di arricchirlo di cellule staminali adipose. In questi casi, però, l’eterogeneità della frazione isolata non ha permesso di stabilire ancora una standardizzazione sulla concentrazione di ASC da impiantare.

Gir P, Oni G, Brown SA, Mojallal A, Rohrich RJ. Human adipose stem cells: current clinical applications. Plast Reconstr Surg. 2012;129:1277-90

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