Cellule staminali per trasportare farmaci

In uno studio pubblicato su “PloS ONE” e condotto da Augusto Pessina, del Dipartimento di Sanità Pubblica, Microbiologia, Virologia dell’Università degli Studi di Milano, insieme a Giulio Alessandri, del Laboratorio di Neurobiologia, Fondazione Istituto Neurologico Carlo Besta di Milano e all’Università Cattolica del Sacro Cuore, è stato dimostrato, per la prima volta, che cellule mesenchimali umane isolate da midollo osseo possono essere “caricate in vitro” con farmaci chemioterapici e successivamente utilizzate con efficaciacontro i tumori. Il dispositivo mantiene la sua funzionalità terapeutica anche dopo congelamento in azoto liquido e può essere preparato con semplici e poco costose procedure, senza manipolazioni genetiche.

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