Chimica, biologia e bioattività della saxitossina

4.1.1L’agente paralitico (+)-saxitossina, (STX), comunemente associato con l’invasione di acque oceaniche da parte di alghe rosse e con l’intossicazione paralitica da molluschi, è un potente inibitore della conduzione elettrica nelle cellule nervose. I suoi effetti sono dovuti al blocco della conduttanza dei canali al sodio operati dal voltaggio: questo recettore ionotropico è necessario per l’iniziazione e la propagazione del potenziale d’azione a livello cellulare. Va per altro detto che, storicamente, lo studio di tali canali e il loro reale effetto sugli organismi superiori è stato condotto proprio mediante l’impiego sistematico della STX e di un suo parente prossimo, la tetrodotossina. Di certo, uno degli aspetti più intriganti della tossina in esame giace nella sua struttura molecolare: essa appare, infatti, come una gabbia dicationica a struttura guanidinica in cui sono presenti numerosi eteroatomi. Du Bois e colleghi, in questa bella recensione, si soffermano sia sugli aspetti biologici che sugli aspetti chimici di tale prodigio della natura, offrendo anche una prospettiva su come analoghi sintetici possano essere impiegati per ottenere ulteriori informazioni sugli stessi canali ionici al sodio.
Saxitoxin, A.P. Thottumkara, W.H. Parsons, J. Du Bois, Angewandte Chemie International Edition 53(23): 5760–5784 (2014)

di D. Merli

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