Dai laboratori italiani un brevetto in USA

Arriva dal mare e dagli scarti industriali un innovativo materiale anti-inquinamento. Si tratta delle zeoliti da fly ash (ceneri leggere) delle centrali termoelettriche, minerali sintetizzati, a partire dai rifiuti, nei laboratori dell’Istituto di metodologie per l’analisi ambientale del CNR (IMAA-CNR) di Tito Scalo (Potenza). L’idea è stata brevettata negli Usa. La novità consiste nell’averle sintetizzate con acqua di mare anziché distillata e a temperature inferiori a 45 °C, riducendo così anche la spesa energetica. La quantità di zeolite sintetizzata con questo nuovo processo è nettamente maggiore rispetto a quella prodotta con acqua distillata. Le zeoliti potranno essere usate come «spugne» negli impianti di filtrazione per la bonifica di acque inquinate e per bonificare terreni contaminati da metalli pesanti o da composti organici in concentrazioni elevate.

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