Dal 1° giugno nuovi obblighi per le miscele

Relatori1Il 1° giugno 2015 entrerà in vigore l’obbligo di classificare, etichettare e imballare le miscele, conformemente ai criteri stabiliti dal regolamento n. 1272/2008 CE, il cosiddetto regolamento CLP. L’Associazione Italiana Commercio Chimico (AssICC) ha organizzato un workshop, il 18 marzo scorso a Milano, su questa tematica, dal titolo «1° giugno 2015: in vigore nuovi obblighi per le miscele», ed è stato l’ultimo di una serie di convegni atti a informare gli operatori del settore sull’evoluzione della normativa. L’evento ha richiamato i rappresentanti delle imprese di tutta la filiera della chimica, enti e istituzioni, a testimoniare l’importanza dell’argomento trattato. Nel corso dell’incontro, sono state fornite le informazioni necessarie alla classificazione delle miscele e i cambiamenti introdotti, sulle tempistiche e le deroghe ammesse, dalla nuova normativa. In particolare, è stata data enfasi alla deroga relativa alle miscele etichettate, imballate e già messe in commercio in data antecedente l’entrata in vigore del regolamento, per le quali non vale l’obbligo di rietichettatura e reimballaggio fino al 1 giugno 2017 e alle problematiche, anche interpretative, che essa comporta. Attraverso la discussione di diversi casi pratici, come la classificazione divergente di prodotti o il caso di miscele di miscele, sono state messe in evidenza le criticità che possono emergere nell’applicazione del regolamento e sono state mostrate possibili strategie per la loro risoluzione. Le schede di sicurezza relative alle miscele e ai possibili approcci per identificare le informazioni appropriate da comunicare all’utilizzatore, è stato argomento trattato in maniera rigorosa, presentando i due approcci, top-down e bottom-up, per generare le informazioni strutturate per l’uso delle sostanze. Inoltre, sono state discusse le novità e le possibili evoluzione dell’archivio preparati pericolosi. Poiché ogni paese possiede una normativa differente, che richiede informazioni diverse sui preparati è stata posta in evidenza la necessità di un armonizzazione dell’archivio a livello comunitario con l’introduzione di un codice di identificazione unico dei prodotti a livello europeo. In tal senso, le proposte dovrebbero essere pubblicate entro la fine dell’anno. Infine, sono state fornite le risposte ai quesiti, presentati dall’AssICC all’Istituto Superiore di Sanità, sulle problematiche dell’applicazione del regolamento CLP da parte delle aziende. Il pubblico presente ha presentato numerosi quesiti ai relatori per avere delucidazioni e chiarimenti sui temi esposti e sulla loro pratica applicazione.

di M.Colombini

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