Decreto Legislativo n. 102/2014. Quali opportunità?

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Certiquality ha organizzato il 19 maggio scorso un webinar di aggiornamento sui nuovi obblighi normativi, con focus particolare sulle opportunità derivanti dal Decreto Legislativo del 4 luglio 2014, n. 102, attuativo della direttiva 2012/27/UE sull’efficienza energetica. I relatori sono stati Alessandro Ficarazzo, project manager settore energia, e Fabio Spinelli esperto in gestione dell’energia. Il decreto in oggetto si applica a alle grandi imprese obbligate e le energivore (quelle che beneficiano degli incentivi per energivori), queste categorie entro il 5 dicembre 2015 devono eseguire una diagnosi energetica da parte società di servizi energetici, esperti in gestione dell’energia o auditor energetici. Da questo obbligo sono esentate quelle imprese che hanno adottato sistemi di gestione conformi a EMAS, ISO 50001 o EN ISO 14001. La diagnosi energetica può essere effettuata da professionisti non certificati fino al 19 luglio 2016, a decorrere dalla data indicata, le diagnosi energetiche dovranno essere eseguite da soggetti certificati, da Organismi accreditati, in base alle norme UNI CEI 11352 e UNI CEI 11339. Chi sono questi soggetti? ESCO (Energy Saving Company), EGE (esperto in gestione dell’energia) o Auditor energetico. Quest’ultimo è una nuova figura professionale introdotta dal nuovo decreto che si dovrà occupare di implementare le diagnosi energetiche presso le PMI. ACCREDIA ha definito gli schemi di certificazione e accreditamento per la conformità alle norme tecniche in materia di ESCO, esperti in gestione dell’energia, sistemi di gestione dell’energia, diagnosi energetiche. Questa nuova normativa benché incerta, poiché non sono stati ancora emanate le linee guida e i decreti attuativi dal Governo, rappresenta un’opportunità per le aziende più competitive, in quanto, con la diagnosi energetica, possono strutturarsi e mettere in opera accorgimenti per attuare risparmi significativi sulla bolletta energetica. La procedura per l’esecuzione della diagnosi energetica prevede la messa a punto di una struttura energetica dell’azienda, che consente di avere un quadro completo degli utilizzi e del fabbisogno di impianti, edifici e siti, le diagnosi successive alla prima dovranno essere presentate ogni 4 anni dalla presentazione della precedente. Non mancano i finanziamenti nella forma di un fondo per l’efficienza energetica destinato a sostenere gli sforzi finanziari per gli interventi di adeguamento, è possibile anche il ricorso a forme di partenariato pubblico-privato sotto forma di cofinanziamento dalle Regioni per mezzo di società di progetto o di scopo all’uopo costituite. La presentazione di un caso di specie da parte dei relatori, costituito dall’analisi di uno stabilimento di produzione di detergenti per mostrare nella pratica i risparmi ottenuto ha concluso l’evento.

di M. Colombini, analista economico

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