Derivati alchilici polifluorurati: tecniche di campionamento a confronto

I derivati alchilici polifluorurati (PFAS) appartengono alla classe degli inquinanti organici persistenti (POP) e si è recentemente notato che sono ampiamente distribuiti nell’ambiente. L’approccio tipico per la determinazione in atmosfera degli PFAS volatili si basa su un campionamento attivo di grossi volumi di aria mediante apposite cartucce in grado di adsorbire i composti, cui fa seguito l’ estrazione con solvente delle stesse e l’analisi mediante GC; questa metodica è scarsamente versatile, poco riproducibile e le apparecchiature richieste sono ingombranti.Tali limitazioni hanno ristretto l’impiego della tecnica ad aree urbane in cui è possibile campionare per tempi molto lunghi, riducendo gli inconvenienti dovuti alle grandi dimensioni dei campionatori. In uno studio il procedimento descritto è stato paragonato a un secondo protocollo di campionamento che richiede il processamento di piccoli volumi di aria mediante cartuccia, seguito da desorbimento termico direttamente al GC. In generale, si è osservato che questo secondo metodo è più versatile e mostra migliori ripetibilità e recuperi, mentre il primo metodo mostra migliori limiti di detenzione. Inoltre, la strumentazione usata per il campionamento di piccoli volumi di aria è meno ingombrante e più silenziosa. Per queste ragioni, tale metodica risulta maggiormente idonea per l’analisi degli PFAS in regioni in cui ci si aspettano concentrazioni significative di tali sostanze e in cui la maneggevolezza della strumentazione da impiegarsi è un requisito essenziale.
Y.Wu, V. W.-C. Chang. Anal. Methods, 2013, Advance Article First published online 06 Jun 2013; DOI:10.1039/C3AY40089A

di D. Merli

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