Determinare la glicemia con un tatuaggio quale sensore: è possibile?

brown sugar cubesL’uso di strumenti diagnostici sempre meno invasivi garantisce certamente una migliore compliance da parte del paziente, rendendo talvolta meglio tollerabile la patologia di base; ciò è vero in particolare per quelle malattie, come il diabete, in cui è necessario un controllo glicemico frequente e ripetuto. A questo proposito, alcuni ricercatori guidati da Wang hanno provato a ipotizzare l’uso di un tatuaggio-sensore temporaneo per il monitoraggio non invasivo della glicemia. Il dispositivo proposto rappresenta il primo esempio di un tatuaggio epidermico che si comporta come uno strumento per analisi, in cui l’estrazione iontoforetica inversa del glucosio interstiziale è combinata con un metodo di detezione dello stesso su base amperometrica; lo strumento di detezione è un amperometro esterno al corpo che viene posto a contatto col tatuaggio al momento della misura. Gli studi vitro hanno mostrato una risposta lineare del sensore e non si è evidenziata nessuna possibile interferenza rilevante. Alcuni prototipi sono stati applicati sulla cute di soggetti sani in cui si sono controllate le variazioni glicemiche in seguito ai pasti e al digiuno, mostrando risultati interessanti e rendendo il dispositivo un valido candidato quale dispositivo per il controllo della glicemia in pazienti selezionati; inoltre, la tecnologia si presta a essere ampliata e usata per il controllo di altri analiti di interesse fisiologico.
A. J. Bandodkar, W. Jia, C. Yardımcı, X. Wang, J. Ramirez, J. Wang. Tattoo-Based Noninvasive Glucose Monitoring: A Proof-of-Concept Study. Anal. Chem. 87 (1): 394–398 (2015)

di D.Merli

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