Determinazione dello iodio in aria mediante tecniche di microfluidica

WaveLo iodio molecolare gassoso (I2) è contenuto in maniera significativa nell’atmosfera marina, sebbene le sorgenti di tali elemento non siano a oggi perfettamente note; ciò è dovuto in parte a causa dell’assenza di un metodo analitico sufficientemente sensibile, robusto e affidabile che permetta di fare luce sul fenomeno. I ricercatori guidati da Lewis hanno ora in parte ridotto tali problematiche, proponendo un avveniristico metodo analitico per quantificare tale elemento. Nel dettaglio, gli autori hanno sviluppato una tecnica di derivatizzazione basata sulla microfluidica e accoppiata a gascromatografia-spettrometria di massa. Si sono ottenute risposte lineari nell’intervallo 0.2–416 ppb di iodio nell’atmosfera campione, con limiti di detezione (LOD) fino a 6-25 ppt a seconda del reagente derivatizzante utilizzato; ciò rappresenta un considerevole passo avanti rispetto alle tecniche a oggi utilizzate, che presentano LOD di circa 1 ppb. La tecnica è stata impiegata sia su campioni naturali, sia su campioni sintetici in cui lo iodio veniva sviluppato dalla reazione fra ioduro di potassio e ozono, con buoni risultati in termini di accuratezza rispetto alle prove di recupero eseguite.
X. Pang, L. J. Carpenter, A. C. Lewis. Microfluidic derivatisation technique for determination of gaseous molecular iodine with GC–MS. Talanta; doi:10.1016/j.talanta.2015.01.041 (2015)
di D. Merli

Informazioni sull'autore
Condividi quest’articolo
Invia il tuo commento

Per favore inserisci il tuo nome

Inserisci il tuo nome

Per favore inserisci un indirizzo e-mail valido

Inserisci un indirizzo e-mail

Per favore inserisci il tuo messaggio

Laboratorio © 2017 Tutti i diritti riservati