Esperienze del sistema per le proposte di test REACH per ridurre la sperimentazione animale

29086Al fine di ridurre la sperimentazione sugli animali, le aziende che registrano sostanze chimiche ai sensi del Regolamento REACH (EC) n.1907/2006, è importante che seguano una procedura di sperimentazione graduale da presentare all’Agenzia Responsabile (ECHA) prima di condurre test su animali. Le terze parti indipendenti, in seguito alla proposta presentata dall’azienda, possono presentare «informazioni scientificamente valide», rilevanti per la valutazione delle strategie proposte all’Agenzia che è obbligata a tenere in considerazione tali informazioni. L’ECEAE (The European Coalition to End Animal Experiments), per la prima scadenza REACH (1 agosto 2009 – 31 luglio 2012), ha fornito commenti per circa la metà delle 817 proposte di test sui vertebrati relative a 480 sostanze pubblicate. Questo articolo mette in evidenza i problemi con l’utilizzo dei test in Read-Across, in vitro, QSAR e con l’approccio “Weight of Evidence”. I commenti che le terze parti indipendenti presentano e che risultano di maggior successo restano relativi all’ utilizzo dei dati esistenti e relativi al rischio che i test siano legalmente o scientificamente ingiustificati. Si percepisce un preoccupante conservativismo da parte dell’Agenzia relativamente all’approvazione degli approcci alternativi e si evidenziano casi in cui i registranti non sono stati in grado di massimizzare le opportunità di evitare i test.
Katy Taylor, Wolfgang Stengel, Carlotta Casalegno, and David Andrew. http://dx.doi.org/10.14573/altex.1311151

 
di S.Lazzari

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