Freschi e fatti a mano per una cosmesi ecocompatibile

Helen Ambrosen

Helen Ambrosen

Solo frutta e verdura biologica con i migliori oli essenziali, per creare cosmetici con una forte attenzione all’ambiente. Lush è stata fondata a Poole, nel Sud dell’Inghilterra, nel 1995 per volontà di un team di 6 persone totalmente appassionate e dedite alla cosmesi naturale da Helen Ambrosen, Mo Constantine, Mark Constantine, Rowena Bird, Liz Bennet e Paul Greeves. Hanno deciso di avventurarsi in un progetto coinvolgente e di realizzare prodotti rigorosamente freschi, fatti a mano, a base di frutta e verdura biologica utilizzando i migliori oli essenziali. Fin dalla fondazione hanno deciso di utilizzare solo ingredienti vegetariani o vegani e di offrire al mercato prodotti totalmente innovativi a base di frutta. A contraddistinguerli anche il più rigoroso e netto rifiuto a qualsiasi forma di sperimentazione sugli animali. Helen Ambrosen, co-fondatrice e inventore di prodotto, ci ha raccontato come sono ideati i loro particolari prodotti.

Come si è evoluta Lush nel corso degli anni?
Fin dalla fondazione abbiamo deciso di utilizzare solo ingredienti vegetariani o vegani e di offrire al mercato prodotti totalmente innovativi a base di frutta. A contraddistinguerci anche il più rigoroso e netto rifiuto a qualsiasi forma di sperimentazione sugli animali. L’ispirazione per i nostri negozi nasce dalle botteghe inglesi di frutta e verdura; i nostri negozi ricordano i piccoli alimentari, le cucine dei cottage inglesi e si distinguono per i colori e i profumi. L’impronta innovativa e anticonvenzionale del brand, unita alla nostra forte e costante attenzione all’ambiente, conquista il pubblico e a oggi contiamo oltre 100 negozi nel solo Regno Unito e oltre 900 negozi nel mondo. Siamo presenti in 46 paesi al mondo, abbiamo fabbriche per la produzione dei nostri prodotti in 7 paesi al mondo, la più recente quella aperta lo scorso marzo in Germania. In questi 21 anni di attività abbiamo dovuto confrontarci con entusiasmo anche con i cambiamenti tecnologici e la costante evoluzione della società verso il digitale. Nel 2014 abbiamo aperto la Lush Kitchen, un piccolo laboratorio nel Dorset inglese per produrre cosmetici esclusivi, ispirati ai best seller storici amati dai clienti o a prodotti che prendono vita in una nuova veste. Abbiamo deciso di produrre piccole quantità di cosmetici in edizione limitata, quotidianamente e acquistabili esclusivamente online; i clienti possono seguire il processo produttivo della Lush Kitchen attraverso i canali social, dove hanno modo di vedere come prepariamo i nostri cosmetici, rigorosamente a mano e a partire da frutta e verdura fresche. Attraverso la Lush Kitchen siamo riusciti a rendere totalmente trasparente il nostro processo produttivo, sottolineando il valore del processo artigianale.

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Come nascono i vostri prodotti? Può darci qualche informazione sul processo creativo?
Molto spesso il processo creativo parte da esigenze di carattere etico e ambientale. Quando abbiamo creato i primi dentifrici solidi stavamo cercando un’alternativa sostenibile ai tradizionali dentifrici liquidi. Abbiamo creato i nostri Toothy Tabs, veri e propri lavadenti solidi, completamente autoconservanti e realizzati con ingredienti efficaci e acquistati eticamente. Il packaging è riciclato e 100% riciclabile, una rivoluzione se pensiamo agli sprechi e al devastante impatto ambientale dei mille miliardi di pezzi di packaging di prodotti per l’igiene orale destinati alla discarica. Il nostro processo creativo parte sempre da un’analisi delle esigenze dei nostri clienti, cerchiamo di ascoltare e dare voce il più possibile ai loro bisogni; lavoriamo costantemente e alacremente per trovare la soluzione migliore per ciascuno, attualmente siamo a lavoro per lo sviluppo di prodotti dedicati ai capelli naturali. Oltre che allo sviluppo del singolo prodotto, ci piace molto lavorare allo sviluppo dei pacchi regalo. È fantastico tradurre la nostra ispirazione, che nasce dal folklore e dal confronto con le più disparate tradizioni, offrendo al mercato qualcosa di unico.  Parlando di creatività, vale la pena citare anche la nostra linea di profumi Gorilla Perfume, una linea originale e raffinata della quale siamo assolutamente orgogliosi. Ogni profumo interpreta una storia, racconta un aneddoto, racchiude un pezzo di vita del naso che l’ha creato. Pensiamo che questo senso di calore, unito alla fragranza e ai raffinati oli essenziali, venga percepito e contribuisca a rendere i nostri prodotti così distintivi e desiderabili.

Può raccontarci qualcosa del vostro Ethical Buying team?
Riserviamo una grandissima attenzione all’acquisto degli ingredienti per i nostri prodotti e ci impegniamo a verificarne molto attentamente la provenienza. Abbiamo un team interamente dedicato all’acquisto di materie prime coltivate eticamente, il nostro Ethical Buying team, i cui membri viaggiano letteralmente fino in capo al mondo per rintracciare gli ingredienti migliori, incontrare coltivatori e produttori e garantire l’eticità degli ingredienti dei nostri prodotti. Ci assicuriamo che le condizioni dei lavoratori siano eque e lavoriamo anche affinché l’acquisto delle materie prime abbia un impatto positivo per le comunità presso le quali raccogliamo gli ingredienti. A questo proposito nel novembre 2010 abbiamo deciso di creare lo SLush Fund per provare a fare qualcosa di più del semplice acquisto di prodotti equosolidali. Questo fondo si regge su un principio semplice e trasparente: il 2% della nostra spesa totale per materie prime e packaging viene interamente devoluto al fondo. Quello che raccogliamo viene utilizzato per avviare da zero progetti a sostegno delle comunità locali e progetti di agricoltura sostenibile. Lo SLush Fund si basa sui principi del movimento della permacultura, un sistema molto virtuoso che si pone l’obiettivi di arricchire gli ecosistemi locali e di offrire alternative sostenibili all’agricoltura convenzionale. Abbiamo sostenuto lo sviluppo di oltre 32 progetti in 19 paesi, sette dei quali producono ingredienti utilizzati per la formulazione di uno dei nostri prodotti simbolo, la Charity Pot. Una crema viso e corpo il cui ricavato viene interamente devoluto ad associazioni attentamente selezionate che lottano per la difesa dei diritti umani, ambientali o animali.

Quali sono i vostri piani futuri?
Stiamo vivendo una fase del nostro business molto stimolante. Ci stiamo concentrando sullo sviluppo di prodotti idratanti e autoconservanti. La collezione di Natale 2016, che abbiamo lanciato nei negozi lo scorso ottobre, è per la prima volta 100% autoconservante, grazie a innovazioni uniche nella formulazione che ci hanno permesso di sostituire definitivamente i conservanti sintetici con alternative naturali. Stiamo anche lavorando per sintetizzare i nostri ingredienti come, per esempio, le basi per i nostri shampoo.

1-lush_prize_trophy_photographer_richard_skinsLush Prize
Lush realizza cosmetici rigorosamente non testati sugli animali. Dal 2010 promuove, con la cooperativa inglese no profit Ethical Consumer, il Lush Prize, il più grande premio al mondo nel campo della sperimentazione non animale nei test di sicurezza dei prodotti per i consumatori. Il premio è a favore di progetti di ricerca di gruppi o di singoli che si pongono l’obiettivo di porre fine alla sperimentazione animale proponendo alternative scientifiche valide ed efficaci. Si suddivide in cinque categorie principali: Scienza, Formazione, Lobby, Sensibilizzazione dell’opinione pubblica e Giovani ricercatori.

 Riduzione del packaging
Uno degli obiettivi che si sono posti fin dal giorno in cui hanno fondato il brand, è quello di impegnarsi al massimo per la riduzione del packaging. Utilizzano il minor numero di imballaggi possibile e cercano di offrire sempre ai loro clienti un’alternativa priva di packaging. Per questo hanno investito tante risorse ed energie per lo sviluppo di prodotti solidi e nudi, che fossero efficaci e sapessero rispondere alle esigenze dei loro clienti. I loro prodotti solidi non necessitano imballaggi e non hanno bisogno di conservanti, dal momento che hanno sviluppato una tecnica innovativa per sfruttare al meglio le proprietà conservanti naturali di ingredienti come il sale, il miele o l’argilla.

di Marco Colombini

 

 

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