Guerra biologica fra la specie invasiva e i suoi competitori indigeni

Molte specie invasive sia vegetali che animali sono in grado di colonizzare habitat a essi normalmente estranei, con un impatto potenzialmente negativo sull’ambiente e sull’economia. La ragione per cui alcune specie diventano invasive mentre altre, pur strettamente imparentate da un punto di vista biologico, restano non invasive, è spesso poco chiara. Fra gli esempi più eclatanti, vi è la coccinella arlecchino di origine asiatica (Harmonia axyridis).Questa è stata introdotta in vari Paesi per la lotta biologica ad alcuni parassiti delle piante, ed è diventata una specie invasiva che si è messa in competizione con le coccinelle indigene. Nel lavoro è stato messo in luce che Harmonia è vettore di un parassita unicellulare appartenente al phylum Microspora e strettamente correlato a Nosema thompsoni. Questo parassita, pur non essendo nocivo per il vettore Harmonia, si rivela invece un patogeno letale per la coccinella comune Coccinella septempunctata. A causa del comportamento predatorio di quest’ultima, che si nutre di uova o larve di Harmonia contaminate dal parassita, l’infezione sembra essersi diffusa causando una riduzione della popolazione di coccinelle indigene nei Paesi occidentali.
A. Vilcinskas, K. Stoecker, H. Schmidtberg, C. R. Röhrich, H. Vogel. Science, 340 (6134): 862–863 (2013)

 di D.Merli

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