H2020: il futuro

Di Luca

Monica Di Luca

Forse il più grande progetto Finanziario mai tentato dall’Unione Europea per stimolare l’innovazione e aumentare la competitività dei suoi Paesi: questo è senza dubbio il Programma Horizon 2020 (H2020), che si pone in continuità con i precedenti Programmi Quadro, pur avendo assunto un nome senza dubbio più suggestivo. Rispetto ai precedenti Programmi esistono però differenze più significative del nome «la prima da prendere in considerazione è senza dubbio l’ampiezza del progetto che si estende a 7 anni, quando gli altri avevano una durata media di 5, e impiega un budget maggiore, pari a quasi 80 miliardi di euro – spiega la Professoressa Monica Di Luca, Prorettore all’Internazionalizzazione dell’Università degli Studi di Milano, che prosegue. – Inoltre, il Programma H2020 vanta anche una estensione di campo maggiore, focalizzandosi per la prima volta sull’innovazione. Quindi, lo scopo non è finanziare la ricerca di base, quanto piuttosto la ricerca applicata, con progetti che arrivino a un modello almeno precompetitivo, il che significa avvicinarsi al mercato. In altre parole, l’Europa sta cercando di finanziare il raggiungimento di soluzioni per rispondere alle nuove esigenze della società e dei mercati. Come a dire: se fin qui abbiamo finanziato tanta ricerca di base, ora dobbiamo pensare a usare i dati ottenuti per creare qualcosa di pratico e tangibile».

di S. Somaré

 

 

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