Identificazione di singoli individui da miscele di DNA: applicazioni forensi

DNA fingerprinting, scientifically accurate,eps8Spesso determinare a chi appartengono tracce di DNA di interesse forense è complicato, a causa della presenza nel campione da analizzare di materiale genetico attribuibile a più persone; comunemente, si adotta la pratica della conta del numero massimo di alleli e di lì si procede all’identificazione dei singoli soggetti. Gli studiosi diretti da Pontier propongono però un metodo alternativo, basato su criteri statistici e su un operatore di stima della similitudine di loci allelici. Comparando il metodo tradizionale con il loro metodo, hanno dimostrato che l’identificazione corretta si ha in entrambi i casi in più del 90% delle situazioni in cui si abbiano miscele di DNA di due o tre individui, mentre il nuovo metodo ha un tasso di successo fino a 15 volte maggiore quando si ha a che fare con un mix di DNA di cinque individui diversi. Si può quindi concludere che nel caso di profili solo parzialmente definiti e di incertezza della frequenza allelica nella miscela di DNA, si hanno coi due metodi risultati comparabili in termini di accuratezza del risultato; essendo i criteri di identificazione del nuovo metodo parzialmente diversi da quelli usati nell’approccio classico, esso può venire usato a sostegno dei risultati ottenuti col metodo tradizionale, quando la certezza dell’identificazione viene a mancare.
H. Haned, L. Pène, J. R. Lobry, A. B. Dufour, D. Pontier. Estimating the Number of Contributors to Forensic DNA Mixtures: Does Maximum Likelihood Perform Better Than Maximum Allele Count? Journal of Forensic Sciences 561): 23-28 (2011)

di D. Merli

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