Il cambiamento climatico e la non-estate del 2014

europe-imageSembra che negli ultimi anni sia avvenuta una relativa diminuzione del trend che vede costantemente aumentare la temperature globale; tale fenomeno è apparso più evidente nell’ Europa del Sud durante la passata estate. L’articolo pubblicato da Phillips e colleghi cerca di puntualizzare sulle possibili e più probabili cause di tale processo, analizzando i dati disponibili, con particolare riferimento a quelli posteriori al 1999. Nel dettaglio, i ricercatori mettono in evidenza lo sviluppo di correnti orientali anomale sia Oceaniche che nell’alta troposfera le cui significative variazioni non erano state precedentemente evidenziate. La conseguente tropicalizzazione climatica delle fasce temperate si manifesta in particolare durante la stagione invernale, mentre sulle aree Pacifiche si è notata una diminuzione delle precipitazioni. Paradossalmente, il rallentamento del riscaldamento climatico osservato ben si sposa con un modello in cui in realtà nel prossimo futuro si assisterà a un aumento sempre più marcato del riscaldamento globale. Sembra insomma che gli scienziati abbiano ormai sdoganato il riscaldamento globale come il nuovo dogma, divenuto un must anche per coloro che fino all’altro giorno sostenevano che non c’era nessun riscaldamento. Insomma, la scienza è passata dal rifiutare l’idea del riscaldamento globale a un’entusiastica adesione in cui far rientrare qualunque dato capiti in mano.
K. E. Trenberth, J. T. Fasullo, G. Branstator, A. S. Phillips, Seasonal aspects of the recent pause in surface warming. Nature Climate Change (2014) published online: 17/08/2014 doi:10.1038/nclimate2341
di D. Merli

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