Inibizione dell’angiogenesi a opera del bifosfonato acido zoledronico

pillI bifosfonati sono farmaci ampiamente utilizzati in clinica per ridurre il riassorbimento osseo da parte degli osteoclasti nei pazienti affetti da patologie in cui il turnover osseo è alterato. In particolare, vengono usati dalle pazienti in menopausa a forte rischio di frattura a causa della demineralizzazione ossea, così come nei pazienti colpiti da neoplasie caratterizzate da osteolisi tumorale. I ricercatori, in questo articolo non recente ma che segnaliamo in quanto di primaria importanza, mostrano come l’acido zoledronico, un bifosfonato a nucleo imidazolico, è anche un efficace inibitore dell’angiogenesi, e quindi potenzialmente in grado di indurre la remissione di alcuni carcinomi. In vitro e in modelli in vivo, l’acido zoledronico inibisce la crescita delle cellule endoteliali e la loro adesione e migrazione, riducendo la proliferazione dell’endotelio vascolare. Il farmaco è in grado di antagonizzare l’effetto di fattori di proliferazione endogeni, e il suo impiego clinico quale coadiuvante rispetto ai classici chemioterapici antitumorali è sempre più diffuso, in virtù anche del buon profilo clinico di sicurezza.
J. Wood, K. Bonjean, S. Ruetz, A. Bellahcène, L. Devy, J. M. Foidart, V. Castronovo, J. R. Green, J Pharmacol Exp Ther, 302: 1055-1061 (2002), Novel Antiangiogenic Effects of the Bisphosphonate Compound Zoledronic Acid

di D. Merli

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