Intossicazioni acute da cannabinoidi sintetici: un problema in espansione

1Il mercato degli stupefacenti è stato recentemente inondato dai cannabinoidi sintetici, complice il proibizionismo che in Italia rende parimenti illeciti sia la Cannabis sia i composti di sintesi (al di là del diverso profilo tossicologico) e anche a causa del basso costo di alcuni cannabinomimetici. In particolare, taluni sembrano più diffusi di altri, sia perché sono estremamente potenti ed efficaci sia perché sono facili da sintetizzare; il loro profilo tossicologico non è comunque ancora ben chiaro. Per rimediare in parte a questa lacuna, Auwärter e colleghi hanno pubblicato recentemente un articolo in cui si valutava la tossicità acuta dei derivati noti come JWH-122 e JWH-210 in pazienti giunti all’attenzione dei reparti di medicina di emergenza a causa dei sintomi di abuso da tali sostanze. I sintomi acuti più comunemente riferiti sono gli stessi che si osservano in seguito all’abuso di grosse quantità di cannabis, ma si sviluppano più frequentemente a causa del peculiare profilo farmacologico: si osservano infatti più frequentemente convulsioni, ipertensione, emesi, agitazione. Ciò è dovuto al fatto che tali sostanze sono agonisti puri del recettore dei cannabinoidi CB1, su cui agiscono in maniera altamente specifica e con grande efficacia.
M. Hermanns-Clausen, S. Kneisel, B. Szabo, V. Auwärter. Acute toxicity due to the confirmed consumption of synthetic cannabinoids: clinical and laboratory findings. Addiction 108(3): 534–544 (2013)

di D. Merli

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