La gestione delle schede di sicurezza

AssICC1Le schede di sicurezza sono state introdotte più di venti anni orsono con la Direttiva 88/379/CE, nel tempo la normativa si è affinata, includendo le sostanze, fino all’attuale scheda di sicurezza estesa, la (e)SDS, di conseguenza gli obblighi per le aziende sono aumentati. Se ne è parlato al workshop organizzato da AssICC “La gestione della scheda di dati di sicurezza”, il 12 maggio a Milano, in cui l’argomento è stato approfondito mettendo in luce gli aspetti positivi, che ha portato la costante produzione normativa, sia quelli che possono essere migliorati. Per Raffaella Butera “le schede di sicurezza sono un metodo efficace e bene accettato per fornire informazioni su sostanze e miscela nell’Unione Europea e sono diventate parte integrante del sistema”, la particolarità dello strumento è quello di mettere in evidenza caratteristiche del prodotto e mostrare come gestirlo in modo corretto, per tutelare la salute di chi viene a contatto con esso e l’ambiente. A causa dell’aumento della complessità normativa, per creare e gestire una SDS sono necessarie più figure professionali con diversi ambiti di competenza e conoscenze specifiche, nonché mantenere una coerenza informativa nella struttura della scheda. Per Gianluca Stocco con sistema di gestione si intende “un insieme di procedure e di sistemi informativi e informatici dedicati al governo di un processo”, nel caso delle schede di sicurezza questo dovrebbe coinvolgere più funzioni aziendali, da chi lo crea a chi ne usufruisce, ma ciò, come è emerso, non è sempre vero, poiché questo fatto non è entrato ancora nella cultura d’impresa. Le schede devono essere fornite all’utilizzatore, nel tempo le imprese hanno usato diversi metodi, dalla consegna del cartaceo all’invio tramite mail. L’evoluzione delle soluzioni per la distribuzione lungo la filiera è stata dibattuta, con la conclusione che non esiste un metodo univoco e accettato, ma è stato fornito un elenco di caratteristiche desiderabili che dovrebbe avere un sistema di gestione. Non è mancato uno spazio dedicato alle istituzioni coinvolte, Antonella Covone, coordinatrice del gruppo di lavoro che si occupa di SDS presso la Direzione Generale della Sanità in Regione Lombardia, ha esposto le criticità emerse durante i controlli effettuate negli anni scorsi. Sicuramente è emersa una maggior consapevolezza sull’importanza delle schede di sicurezza, l’esperienza accumulata da aziende e istituzioni ha permesso, e permette tuttora, di perfezionare questo utile strumento informativo.

di M. Colombini, analista economico

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