La lunga ombra di Fukushima sull’ecosistema

189003L’incidente nucleare avvenuto alla centrale nucleare di Fukushima Daiichi nel 2011 ha rilasciato nell’ambiente ingenti quantità di radionuclidi, per lo più riversatisi nel mare. Molti di questi, avendo una lunga emivita e caratteristiche biologiche simili a isotopi non radioattivi, vanno ad accumularsi nella catena alimentare, e possono al limite causare danni ad alcuni organismi viventi. Lo studio pubblicato da Normile su Science mostra che in effetti il bioaccumulo di radioisotopi può nuocere alle farfalle. Infatti, le larve di questi insetti nutrite con foglie di alberi raccolte nei pressi della centrale nucleare di Fukushima Daiichi hanno mostrato un maggior numero di alterazioni fisiche e minori tassi di sopravvivenza rispetto a larve nutrite con foglie non contaminate da radioisotopi. I ricercatori suggeriscono che l’ecosistema di tutta la regione di Fukushima, particolarmente le aree rimaste off-limits per gli esseri umani a causa della contaminazione, risulterà per molto tempo perturbato a causa del disastro nucleare.
D. Normile. Fukushima radiation still poisoning insects. Science, 22/09/2014 editoriale consultabile a: http://news.sciencemag.org/asiapacific/2014/09/fukushima-radiation-still-poisoning-insects?rss=1

di D. Merli

Informazioni sull'autore
Condividi quest’articolo
Invia il tuo commento

Per favore inserisci il tuo nome

Inserisci il tuo nome

Per favore inserisci un indirizzo e-mail valido

Inserisci un indirizzo e-mail

Per favore inserisci il tuo messaggio

Laboratorio © 2017 Tutti i diritti riservati