La (nano)tecnologia di Spiderman

(Wikipedia)

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Di certo, Spiderman sarebbe invidioso dei risultati di una ricerca condotta da Pugno e collaboratori dell’Università di Trento e recentemente resa pubblica. Hanno dimostrato che irrorando alcuni ragni della famiglia dei Pholcidae con una sospensione di nanotubi di carbonio o di grafene, li si rendono in grado di tessere una tela che è fino a 3.5 volte più resistente di quella prodotta in assenza del «doping» mediante nanomateriali. Gli studiosi hanno, inoltre, scoperto che usando particelle di grafene di circa 200-300 nm di larghezza si ottenevano buoni risultati, ma che i migliori risultati in assoluto si sono osservati con i nanotubi di carbonio. Va detto che non tutti i ragni trattati producevano una tela più resistente, anzi in alcuni casi la resistenza del materiale era minore di quella delle ragnatele «tradizionali». Insomma, non tutti possono essere Spiderman.
E. Lepore, F. Bonaccorso, M. Bruna, F. Bosia, S. Taioli, G. Garberoglio, A. C. Ferrari, N. M. Pugno. Silk reinforced with graphene or carbon nanotubes spun by spiders. arXiv:1504.06751 (2015)

di D. Merli

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