La rottura di simmetria e l’origine della chiralità dei viventi

satelliteLa vita così come la conosciamo è intrinsecamente chirale: con poche eccezioni, si può infatti dire che negli organismi viventi sono presenti (quasi) esclusivamente gli enantiomeri levogiri degli aminoacidi e quelli destrogiri degli zuccheri. Tale fenomeno è noto come «rottura della simmetria» poiché, dei due possibili enantiomeri, la vita si è orientata a usare (arbitrariamente?) uno solo dei due, scartando l’altro. Comunque, come la natura sia arrivata a tale scelta resta un mistero. In una revisione critica della letteratura, Meierhenrich e colleghi indagano le varie possibilità fino a ora presentate per giustificare tale risultato. Fra le varie proposte, vi sono elencate l’eventualità che materiale chirale sia stato portato sulla Terra dallo spazio, e che questo abbia indotto sul nostro pianeta una sorta di «proliferazione» di alcune forme molecolari a scapito di altre, oppure si ipotizza una violazione di parità indotta dall’interazione nucleare debole. Si enuncia anche una teoria secondo la quale l’arricchimento enantiomerico originò da reazioni fotochimiche, teoria che troverebbe anche parziale conferma nei dati ottenuti dalla missione spaziale Rosetta dell’ESA.
I.Myrgorodska, C. Meinert, Z. Martins, L. Le Sergeant d’Hendecourt, U. J. Meierhenrich.Molecular Chirality in Meteorites and Interstellar Ices, and the Chirality Experiment on Board the ESA Cometary Rosetta Mission. Angewandte Chemie International Edition, 54 (5): 1402–1412 (2015)

di D.Merli

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