Le cellule neoplastiche possono “infettare” le cellule normali?

celluleChe il cancro potesse comportarsi come una sorta di malattia infettiva all’interno dello stesso organismo ospitante, era ad oggi ignoto. Uno studio, commentato da Ledford, pone nuove basi che fanno riflettere in tale senso. Va innanzitutto precisato che, l’infettività cui ci si riferisce non riguarda una trasmissione della forma neoplastica fra due pazienti diversi, ma la possibilità che all’interno dello stesso soggetto le cellule neoplastiche possano indurre mutazioni maligne nelle cellule sane dei tessuti adiacenti. Il meccanismo alla base del fenomeno è l’espressione di esosomi in grado di eiettare fuori dalla cellula proteine, DNA e RNA; tale meccanismo è particolarmente attivo nelle cellule neoplastiche, che tentano in questo modo di liberarsi di materiale “di scarto” e di sottoprodotti del metabolismo cellulare. Il problema è che tale materiale contenuto negli esosomi può essere facilmente inglobato da cellule vicine, e qualora essi contengano frammenti di miRNA in grado di alterare l’espressione genica della cellula ricevente, essa stessa può diventare neoplastica; tale evenienza è comune qualora ad esempio i miRNA silenzino l’espressione di geni oncosoppressori.
Cancer cells can ‘infect’ normal neighbours, H. Ledford, Nature, 23/10/2014 editoriale consultabile a: http://www.nature.com/news/cancer-cells-can-infect-normal-neighbours-1.16212#/b1
di D.Merli

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