L’impatto delle acque di scarico sui pesci

(Foto: C. Mangano)

(Foto: C. Mangano)

Le popolazioni ittiche si stanno riducendo in molti dei corsi d’acqua interni dell’Europa, in parte come conseguenza dell’esposizione a inquinanti acquatici provenienti dagli impianti di trattamento delle acque di scarico. L’obbiettivo del progetto FISHMETABOLOME («Fishing for markers of effluent exposure using metabolomics») è quello di trovare una serie di marcatori per l’esposizione e per gli effetti delle acque di scarico sui pesci. In particolare, i ricercatori studiano i cambiamenti nei metaboliti del plasma sanguigno nei pesci della specie rutilo (Rutilus rutilus) e a ora hanno già identificato dei metaboliti marcatori da usare nel monitoraggio dell’esposizione dei pesci alle sostanze contaminanti tossiche. I risultati hanno mostrato delle chiare differenze nei campioni di plasma, gonadi, rene e fegato tra i pesci di controllo e quelli esposti agli scarichi, a testimonianza di cambiamenti significativi nella chimica dei tessuti dei pesci esposti agli scarichi.
Le sostanze contaminanti identificate tra quelle che si accumulano nei tessuti dei pesci includono gli interferenti endocrini e una miscela di vari prodotti farmaceutici. Le analisi dei metaboliti hanno mostrato delle anomalie nelle vie metaboliche di eicosanoidi, steroidi, serotonina, acidi biliari, carnitina e sfingosina. Alcune di queste anomalie dei metaboliti, il cui studio prosegue ininterrotto, potrebbero essere collegate alla presenza di stressori chimici nei tessuti dei pesci. Il lavoro effettuato da FISHMETABOLOME e finanziato dall’UE può fornire strumenti e tecniche per studiare l’impatto di un ambiente contaminato sugli organismi acquatici.

http://cordis.europa.eu/result/rcn/159740_it.html

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