Liposomi come biosensori del sistema nervoso

nerve cellsLa tossina botulinica è utilizzata per produrre farmaci volti a curare alcune particolari malattie, tra cui per esempio alcuni tipi di cefalea e la spasticità. Sino a oggi il solo modo per testare la potenza di una preparazione farmaceutica basata sulla neurotossina del botulino era l’uso di cavie animali. In alcuni casi si poteva utilizzare un saggio cellulare. Qualcosa potrebbe cambiare: a ottobre è apparso sulla rivista Toxicology and Appleid Pharmacology un articolo in cui viene presentato un nuovo sistema in vitro basato sull’uso di particolari liposomi utilizzati per mimare le cellule nervose. In particolare, questi liposomi esprimono sulla propria membrana i recettori già presenti sulla membrana dei motoneuroni ai quali si lega la neurotossina del botulino. L’attività della endopeptidasi può essere quantificata utilizzando un saggio basato sul trasferimento energetico di risonanza di fluorescenza (FRET), così da seguire la traslocazione di membrana della catena leggera della tossina. Utilizzando questo metodo i ricercatori hanno individuato l’attività fisiologica di concentrazioni picomolari in poco tempo, aprendo così la strada per un nuovo metodo di ricerca farmacologica che escluda l’uso animale.
Weingart O. G. et Loessner M. J. Nerve cell-mimicking liposomes as biosensor for botulinum neurotoxin complete physiological activity. Toxicology and Applied Pharmacology 313: 16-23. Doi: 10.1016/j.taap.2016.10.010
http://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0041008X16303118

di S. Somaré

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