Lo sviluppo di tolleranza all’infezione malarica

Photo Credit: Content Providers(s): CDC/Dr. Mae Melvin Transwiki approved by: w:en:User:Dmcdevit - This media comes from the Centers for Disease Control and Prevention's Public Health Image Library (PHIL).

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Nonostante talvolta i soggetti residenti per lungo tempo in aree malariche sviluppino una sorta di tolleranza immunologica alla malattia, i meccanismi alla base di tale fenomeno sono a oggi poco chiari. Nello studio presentato da Feeney e colleghi, si fa in parte luce su tale punto. In particolare, si mostra come il sottoinsieme Vδ2+ dei linfociti T γδ mostri una reattività intrinseca nei confronti degli antigeni malarici; questi linfociti sono in grado di mediare l’uccisione dei merozoiti di Plasmodium falciparum, espandendosi per via clonale in maniera molto marcata in seguito alla prima infezione malarica. I ricercatori hanno notato come nei soggetti ripetutamente esposti all’infezione malarica, si assiste nel tempo a una forte riduzione delle cellule T Vδ2+ γδ nel sangue periferico, con una significativa riduzione della produzione di citochine proinfiammatorie e un’aumentata espressione di geni immunoregolatori. Questi risultati suggeriscono che ripetute infezioni malariche durante l’infanzia portano a una progressiva diminuzione e a una disfunzione delle cellule T Vδ2+ γδ, che possono condurre a una maggiore tolleranza immunologica del parassita; ciò porta allo sviluppo nel paziente di sintomi non gravi e ridotti nelle infezioni successive.
P. Jagannathan, C. C. Kim, B. Greenhouse, F. Nankya, K. Bowen, I. Eccles-James, M. K. Muhindo, E. Arinaitwe, J. W. Tappero, M. R. Kamya, G. Dorsey, M.E. Feeney. Loss and dysfunction of Vδ2+ γδ T cells are associated with clinical tolerance to malaria. Sci Transl Med 6(251): 251ra117 (2014) 

di D. Merli

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