Marcatore per la biodiversità marina

Uno studio, a cui ha collaborato l’Istituto per lo Studio degli Ecosistemi del CNR (ISE-CNR) di Verbania Pallanza, ha considerato le proprietà di un marcatore molecolare – l’indicatore Coi (Citocromo c ossidasi, subunità I), poco usato finora per l’analisi di specie marine microscopiche – e lo ha confrontato con il 18S, utilizzato comunemente. Il Coi è in grado di stimare la densità e la ricchezza delle specie analizzate con maggiore velocità e accuratezza. Per arrivare a questo risultato, i ricercatori hanno caratterizzato un campione di 12000 animali microscopici provenienti dai sedimenti marini e dalle spiagge, fra cui esemplari di dimensioni inferiori ai due millimetri. Il marcatore molecolare Coi potrà essere utilizzato in combinazione con le tecnologie di sequenziamento Next Generation Sequencing.

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