Meccanismo di azione degli antidepressivi: nuove basi per la comprensione

4.1.1Lo studio dei meccanismi con cui si genera la depressione e i meccanismi biochimici alla base dell’efficacia dei farmaci antidepressivi rivestono da sempre un grande interesse, sebbene tali investigazioni siano complicate dalla difficoltà di indurre negli animali da laboratorio tale patologia, di pertinenza squisitamente umana. Non di meno, è possibile tramite meccanismi quali l’impotenza appresa riprodurre nel topo uno stato che mima più o meno fedelmente ciò che accade all’uomo durante un episodio depressivo. Lo sviluppo di tale modello murino di patologia e il suo impiego nello studio dei meccanismi d’azione della celeberrima fluoxetina (Prozac per i profani), ha permesso di mostrare come l’azione del farmaco sia decisamente più complicata rispetto a ciò che si riteneva in passato. Infatti, i ricercatori hanno messo in luce come il farmaco agisca anche tramite modificazioni epigenetiche, riducendo l’espressione della protein chinasi calmodulina dipendente CaMKII e inibendone il legame con il fattore di trascrizione ΔFosB a livello del nucleo accumbens, zona cerebrale altamente interessata da significative modificazioni biochimiche in seguito all’instaurarsi di un episodio di depressione maggiore. Inoltre, i ricercatori hanno mostrato come in condizioni di iperespressione o al contrario di inibizione di tale via, è possibile indurre nel topo la patologia o la sua remissione, con ciò confermando che essa è di primaria importanza per lo sviluppo del disturbo psichiatrico in oggetto (almeno nei topi). Tali informazioni sono di certo di primaria importanza, sebbene un continuo allontanarsi dal modello psicodinamico di comprensione della malattia a vantaggio di un modello puramente biologico sembri portare più a una medicalizzazione selvaggia che a strategie terapeutiche realmente efficaci.
A. J. Robison, V.Vialou, H.-Sh. Sun, B. Labonte, S. A. Golden, C. Dias, G. Turecki, C. Tamminga, S. Russo, M. Mazei-Robison, E. J. Nestler,  Neuropsychopharmacology 39: 1178–1186 (2014), Fluoxetine Epigenetically Alters the CaMKIIα Promoter in Nucleus Accumbens to Regulate ΔFosB Binding and Antidepressant Effects

di D. Merli

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