Modificazione epigenetica tramite acetilazione

(Wikipedia)

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Le tecnologie che permettono la manipolazione epigenetica si mostrano sempre più utili per modulare il controllo fenotipico cellulare e per studiare le relazioni fra l’epigenoma e il controllo trascrizionale. Alcuni ricercatori, guidati da Gersbach, propongono su Nature Biotechnology un metodo intelligente, rapido e programmabile per editare l’epigenoma; il metodo è basato su un’acetiltrasferasi fondata su CRISPR-Cas9. Si tratta di una proteina di fusione che catalizza l’acetilazione della lisina 27 posizionata sull’istone H3, e ciò conduce a una robusta attivazione trascrizionale dei geni target. L’attivazione genetica osservata è stata molto specifica all’interno del genoma considerato. A differenza degli attivatori precedentemente riportati e basati sulla dCas9, l’acetiltrasferasi descritta si mostra più specifica e selettiva. I ricercatori hanno anche mostrato che il dominio p300 della CRISPR-Cas9 in oggetto può essere fuso con altre proteine in grado di legare il DNA, modulandone l’espressione. I risultati conseguiti aprono la strada a una manipolazione epigenetica selettiva ed efficace.
I. B. Hilton, A. M. D’Ippolito, C. M. Vockley, P. I. Thakore, G. E. Crawford, T. E. Reddy, C. A. Gersbach. Epigenome editing by a CRISPR-Cas9-based acetyltransferase activates genes from promoters and enhancers. Nature Biotechnology 33, 510–517 (2015)
di D.Merli

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