Next Generation Sequencing e bioinformatica per terapie mirate per il Mieloma Multiplo

Seguire le mutazioni del tumore dalla diagnosi alla recidiva per una terapia sempre più mirata. Le tecniche di Next Generation Sequencing e la bioinformatica hanno consentito di dimostrare che le cellule del Mieloma Multiplo sono in continua evoluzione e cambiano sia spontaneamente sia in seguito a chemioterapia. Ne abbiamo parlato con Niccolò Bolli, medico chirurgo specialista in ematologia ricercatore ad Harvard e Cambridge, che, nell’ambito della Giornata della Ricerca dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, ha presentato i progetti su cui lavorerà al suo rientro in Italia. “Mi occuperò di correlatre i dati di genomica nel Mieloma Multiplo con la risposta del paziente alla terapia, con lo scopo di identificare modelli predittivi di chemiosensibilità o di chemioresistenza. Metterò a punto tecniche di sequenziamento su singola cellula per studiare in modo più approfondito le mutazioni del tumore dalla diagnosi all’eventuale recidiva” ha spiegato il ricercatore Bolli anticipando la sua attività presso la Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori.

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