Nuova catena alimentare basata sui batteri

Si chiama Cansiliella servadeii il piccolo coleottero cavernicolo studiato da un gruppo di ricerca internazionale guidato dal professor Maurizio Guido Paoletti del Dipartimento di Biologia dell’Università di Padova. Il coleottero, osservato in una cavità del Monte Ciaurlec sopra Pordenone, a 500 metri di profondità, si alimenta di batteri e delle loro aggregazioni racchiuse in una matrice protettiva (biofilm), che si sviluppano sulle concrezioni di un materiale pastoso costituito da microcristalli calcarei (moonmilk) costantemente percolato d’acqua. Per la caratterizzazione, gli scienziati hanno utilizzato la microscopia SEM ed ESEM e l’analisi del Dna (16S rRNA). «Le ricerche condotte – osserva Paoletti – possono fornirci nuovi modelli interpretativi per la comprensione dei complessi meccanismi di produzione di biomassa in ambienti di grotta, senza luce, in cui la vita batterica ha un ruolo preponderante».

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