Nuovi approcci alla scienza del cervello

A0004146Medici e neuroscienziati utilizzano il neuroimaging per la diagnosi e per lo studio delle lesioni e dei disturbi cerebrali. Grazie ai recenti progressi siamo ora in grado di identificare più precisamente le aree danneggiate da una lesione o da un trauma, e la ricerca che impiega tali tecnologie aiuta i professionisti a comprendere meglio gli aspetti biologici di vari disturbi sociali, emozionali e dell’apprendimento. Il neuroimaging si avvale principalmente di tecniche quali la risonanza magnetica (RMI), la tomografia a emissioni di positroni (PET) e l’elettroencefalografia (EEG). Malgrado gli enormi progressi, il settore è ancora ai suoi primi passi. Il progetto NEUROPHYSICS («Methods in neuroimaging»), finanziato dall’UE, ha formato un network interdisciplinare di scienziati per identificare, combinare e progettare nuovi metodi per neuroimaging, svolgendo ricerca e attività formative. I membri del team si sono concentrati con particolare attenzione agli approcci per uso clinico. Viene previsto l’uso principalmente di RMI, PET, scansioni EEG e altra tecnologia messa a disposizione per il progetto. I ricercatori sono già stati in grado di fornire nuovo hardware per imaging, strumenti di acquisizione e analisi dei dati, e di progettare nuovi metodi di integrazione dei sistemi. La metodologia di ricerca fortemente multidisciplinare e integrativa del network NEUROPHYSICS aprirà chiaramente nuove strade all’imaging cerebrale, introducendo approcci clinici innovativi e portando l’Europa all’avanguardia della scienza del cervello.
http://cordis.europa.eu/result/rcn/154485_it.html

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