Nuovi vetrini ibridi per microscopia confocale

È sempre più diffusa nei laboratori biologici la pratica di effettuare conte cellulari o test biochimici mediante reagenti fluorescenti, leggendo la risposta mediante microscopia confocale del preparato cellulare. La tecnica è molto versatile, ma soffre purtroppo di alcuni inconvenienti, legati anche alla non sempre ottimale geometria e natura del vetrino portaoggetti usato. A questo proposito, la Sony DADC BioSciences, da sempre impegnata nello sviluppo e commercializzazione di prodotti polimerici microstrutturati, ha recentemente commercializzato in collaborazione con Schott un nuovo vetrino per il conteggio cellulare mediante microscopia confocale. Si tratta di un portaoggetti ibrido in vetro/materiale polimerico che offre rispetto ai comuni vetrini alcuni significativi vantaggi, quali una maggiore resistenza meccanica e una minore fluorescenza residua, prerequisito necessario per risultati precisi e accurati.

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