Nuovo batterio magnetotattico

Un gruppo di ricercatori dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, in collaborazione con l’Istituto Oceanografico dell’Università di San Paolo, l’Università di Nevada e l’Università di Rio de Janeiro, ha identificato per la prima volta, in prossimità della foce del fiume Neponset (Massachussetts, Usa), un nuovo batterio magnetotattico.
L’analisi TEM ha messo in luce la presenza di una struttura a catena di cristalli di magnetite pura, ciascuno della dimensione di 20-50 nm. Il batterio, Magnetobrivio blakemorei, è stato isolato e messo in coltivazione; la coltura è stata poi trasferita presso il laboratorio di paleomagnetismo dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, dove è stato sviluppato un protocollo di analisi “magnetiche” con strumentazione all’avanguardia su questo microorganismo vivo.

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