QSAR per predire il fattore di bioconcentrazione, a scopo regolatorio

4035I regolamenti REACH (Registration, Evaluation, Authorization and restriction of Chemicals) e BPR (Biocidal Product Regulation) promuovono fortemente l’uso di tecniche di sperimentazione non su animale per la valutazione del rischio chimico. Questo ha rinnovato l’interesse, in contesto normativo, verso metodi alternativi come QSAR. Per esempio, la valutazione del fattore di bioconcentrazione (BCF) richiesta da questi regolamenti è onerosa in termini di costi, tempo e sacrifici di animali da laboratorio; Nell’articolo, sono presentati i modelli QSAR basati sulla banca dati ANTARES, che raccoglie un vasto numero di BCF sperimentali, noti e verificati. Questo modello è stato derivato da un insieme di dati su 608 sostanze chimiche; la relativa robustezza è stata ulteriormente indagata attraverso una serie di strategie di validazione e attraverso un approccio multi-step per il campo di applicabilità. Per aumentarne la sensibilità sono stati adottati margini di sicurezza adeguati. Il potere predittivo, soddisfacente per i composti esterni, suggerisce che i nuovi modelli potrebbero rappresentare una valida alternativa al saggio in vivo, supportando i registranti nel soddisfare i requisiti normativi, in conformità alla necessità etica ed economica di ridurre la sperimentazione animale.
www.altex.ch/All-issues/Issue.50.html?iid=147&aid=3

di F.Longo

 

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