Recupero di composti bioattivi da scarti della palma da olio

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Attualmente, vi è molto interesse per il recupero di materiali esausti da cui ricavare composti chimici aventi valore commerciale. Fra questi, la fibra del mesocarpo da cui si ottiene l’olio di palma è molto abbondante e può rappresentare una materia prima interessante. Shirai e colleghi hanno studiato i prodotti di degradazione lignocellulosici ottenuti trattando tale scarto vegetale con vapore surriscaldato (SHS) a 190 – 240 °C. L’analisi mediante GC-MS ha rivelato un totale di 62 composti nel campione termalizzato, che sono stati identificati e classificati in dieci diversi gruppi: composti fenoli, furani, pirani, diossoli, chetoni, esteri, alcoli, aldeidi, alcheni e alcani. La presenza di acidi carbossilici è stata identificata mediante HPLC e si sono trovati nel dettaglio acido acetico, formico, levulinico e succinico. Alcuni test di inibizione di crescita fungina da parte della miscela di prodotti ottenuta è stata eseguita su colture di Ganoderma boninens, mostrando un elevato grado di inibizione, mentre la germinazione delle spore di Aspergillus fumigatus e Trichoderma asperellum era completamente inibita nel test germinazione delle spore.

S. Sharip, H. Ariffin, M. A. Hassan, H. Nishida, Y. Shirai. Characterization and application of bioactive compounds in oil palm mesocarp fiber superheated steam condensate as an antifungal agent. RSC Adv. 6, 84672-84683, 2016.

di D. Merli

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