Sensori elettrochimici per il DNA basati su elettrodi di platino modificati con oro

render of DNALa determinazione di molecole di interesse biologico, ed in particolare degli acidi nucleici, rappresenta attualmente una grande sfida che attira l’interesse di numerosi ricercatori. Fra le metodiche analitiche proposte, quelle elettrochimiche hanno per ora trovato solo scarsa applicazione e il campo risulta per molti versi inesplorato. Recentemente, Lai e Salamifar hanno riportato la fabbricazione di un sensore elettrochimico per il DNA basato su elettrodi di platino modificati con oro. Gli elettrodi di platino, della dimensione di pochi nanometri, sono stati ottenuti mediante tecnologia laser; una corrosione elettrochimica controllata del metallo nobile permette di generare un nanoporo, in cui i ricercatori hanno depositato elettrochimicamente dell’oro. L’uso accorto dell’elettrodeposizione consente di ottenere un materiale nanostrutturato di cui è possibile controllare l’area superficiale con grande precisione. Su tale microelettrodo, viene immobilizzata una sonda in grado di interagire con una sequenza specifica di DNA; il riconoscimento specifico sonda/DNA viene messo in evidenza con l’impiego del mediatore redox blu di metilene. Tale approccio analitico si è mostrato superiore in termini di selettività e risposta rispetto all’impiego elettrodi convenzionali di dimensione superiore al micrometro.
S. E. SalamifarR. Y. Lai. Fabrication of Electrochemical DNA Sensors on Gold-Modified Recessed Platinum Nanoelectrodes. Analytical Chemistry, 86 (6): 2849–2852 (2014)

di D.Merli

 

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