Stato dell’arte sui metodi alternativi dal punto di vista industriale: pronto per il regolamento?

robot used in drug discoveryNonostante una sempre maggiore sensibilità dell’opinione pubblica verso e una legislazione sempre più attenta a proteggere gli animali da esperimento, il tasso di esperimenti in vivo sembra essere cambiato poco negli ultimi anni. Il 15-16 maggio 2013, la IVTIP – In Vitro Testing Industrial Platform – ha tenuto un incontro aperto per discutere dello stato dell’arte dei metodi alternativi, come le aziende hanno, possono e avranno bisogno di adattarsi e cosa ne spinge e ostacola l’accettazione a livello normativo e l’uso. Diversi sono gli aspetti emersi. In primo luogo, sia l’industria che gli organismi di regolamentazione non dovrebbero attendere la disponibilità di una batteria completa di test alternativi, ma dovrebbero iniziare a lavorare con i metodi al momento disponibili sulla base di strategie di test in vitro e in vivo integrati per ridurre il numero di animali testati. In secondo luogo, la condivisione delle informazioni (comunicazione), l’armonizzazione e la standardizzazione (coordinamento), l’impegno e la collaborazione risultano essere tutti aspetti necessari per migliorare la qualità e la velocità della convalida, accettazione e l’attuazione dei test. Infine, l’uso di metodi alternativi in attività di ricerca e sviluppo prima della formale attuazione nei regolamenti potrebbe essere presa in considerazione.
Rachel Ashton, Bart De Wever, Horst W. Fuchs, Marianna Gaca, Erin Hill, Cyrille Krul, Albrecht Poth and Erwin L. Roggen. www.altex.ch/All-issues/Issue.50.html?iid=150&aid=9

di F.Longo

 

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