Strategia 3R ECVAM: test della tossicità acquatica e del bioaccumulo

(Foto: Carlo Mangano)

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Il Laboratorio di Riferimento della UE per le alternative ai test su animali (EURL ECVAM) del Centro Comune di Ricerca di Ispra ha pubblicato il documento «Strategy on how to replace, reduce and refine the use of fish in aquatic toxicity and bioaccumulation testing». La verifica della tossicità acquatica e del bioaccumulo sono parti importanti della valutazione del rischio ambientale di tutti i tipi di prodotti chimici. Per tossicità acquatica si intendono gli effetti dei prodotti chimici sugli organismi che vivono nell’acqua ed è determinata con test su organismi rappresentativi dei tre livelli trofici: piante (alghe), invertebrati (crostacei) e vertebrati (pesci). Mentre il test di tossicità acquatica acuta è richiesto dalla maggior parte della legislazione sui prodotti chimici della UE, i dati di tossicità aquatica cronica possono essere richiesti quando i risultati del test di tossicità acuta indicano un rischio o quando è attesa una esposizione a lungo termine. Ottenere informazioni sul bioaccumulo in organismi aquatici è importante per comprendere il comportamento di un composto nell’ambiente. Determinare sperimentalmente il bioaccumulo può non essere necessario se si può dedurre in altro modo (per esempio, valutando le proprietà fisico-chimiche) che una sostanza ha un basso potenziale di bioaccumularsi. Questo documento dell’ECVAM evidenzia una serie di obiettivi stretegici e un suo effetto a breve termine potrebbe essere la riduzione dei test su animali necessari per l’implementazione del REACH e per la deadline di registrazione del 2018. Riguardo alla tossicità acquatica, la strategia propone di sviluppare ulteriormente alternative sostitutive per la misura meccanicistica della tossicità acuta e cronica per i pesci, e la necessità di rivedere le linee guida esistenti per ridurre e rifinire i test sui pesci. È raccomandata la definizione di linee guida per l’applicazione di approcci integrati come quelli basati su dati come le estrapolazioni interspecie, le relazioni acuto-cronico e la soglia di allerta tossicologica. Relativamente al bioaccumulo, sono incoraggiati lo sviluppo e l’applicazione di modelli in silico quali relazioni quantitative struttura-attività e modelli tossicocinetici su base fisiologica, come anche la standardizzazione di metodi in vitro per lo studio del metabolismo epatico in pesci.
https://eurl-ecvam.jrc.ec.europa.eu:/whats-new-in-eurl-ecvam/aquatic-toxicity-and-bioaccumulation

di S. Guenzi

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