Strumento preventivo: analisi computazionale della dinamica delle epidemie

business laptop - online teamLo studio delle epidemie non presenta solo un interesse storiografico, ma può consentire la previsione (e indirettamente la prevenzione) di future epidemie. Grazie alle potenze di calcolo ora disponibili, tale compito è reso agevole e il potere predittivo è decisamente migliorato rispetto al passato, portando a risultati accurati e credibili. Questo permette di valutare a priori il probabile impatto di un patogeno in grado di diffondersi su scala globale, tenendo conto delle dinamiche evoluzionistiche dell’infezione, dell’influenza del tempo, delle misure intraprese per contrastare l’epidemia e della scala spaziale a cui il patogeno può propagarsi. Inoltre, gli attuali calcolatori permettono di tenere presente anche di alcune variabili forse meno intuitive ma altrettanto importanti, quali la possibilità per l’infettante di trasmettersi da persona a persona senza vettori intermedi oppure di essere ospitati da altre specie o ancora di essere trasmessi indirettamente mediante per esempio gli artropodi. Altri fattori computabili sono la farmacoresistenza acquisita dal patogeno prima o durante l’epidemia e la sopravvivenza dello stesso alle avverse condizioni ambientali. Tutto ciò fa sì che il modello matematico cui si giunge sia particolarmente complesso, ma Heesterbeek e i suoi colleghi ci permettono di muoverci in tali tortuosi meandri con agilità e capacità predittive precedentemente impossibili.
H. Heesterbeek, R. M. Anderson, V. Andreasen, S. Bansal, D. De Angelis, C. Dye, K.T. D. Eames, W. John Edmunds, S. D. W. Frost, S. Funk, T. Deirdre Hollingsworth, T. House, V. Isham, P. Klepac, J. Lessler, J. O. Lloyd-Smith, C. J. E. Metcalf, D. Mollison, L. Pellis, J.t R. C. Pulliam, M. G. Roberts, C. Viboud, Isaac Newton Institute IDD Collaboration. Modeling infectious disease dynamics in the complex landscape of global health. Science, 347 (6227) (2015) DOI: 10.1126/science.aaa4339
di D.Merli

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