Test del sangue per diagnosticare il tumore al polmone

La Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori (INT) di Milano e Gensignia Ltd, società londinese privata per lo sviluppo di test diagnostici molecolari, hanno annunciato  i risultati positivi dello studio sui microRNA circolanti per il tumore al polmone. I risultati dimostrano per la prima volta che un test basato su un prelievo di sangue è in grado di ridurre in maniera significativa la percentuale di falsi positivi ottenuti con la TAC spirale, che è l’indagine radiologica suggerita in America per la diagnosi precoce del tumore al polmone nei forti fumatori.
Campioni di sangue raccolti durante un ampio studio retrospettivo su 939 forti fumatori, arruolati nello studio randomizzato Multicentric Italian Lung Detection (MILD), sono stati utilizzati per determinare l’utilità predittiva, diagnostica e prognostica del test molecolare dei microRNA circolanti nel sangue. Il test molecolare valuta i livelli di 24 microRNA nel plasma sanguigno. I forti fumatori analizzati nello studio correlativo non presentavano la malattia (870 individui) oppure avevano già un tumore al polmone (69 individui). Il test dei microRNA ha dimostrato una sensibilità dell’87% nell’identificare il tumore al polmone. Considerando tutti gli individui analizzati, il test dei microRNA ha riportato un valore predittivo negativo del 99% per l’identificazione della malattia e del 99.86% per la predizione delle morti per cancro polmonare, sottolineando l’elevata specificità del test nella corretta identificazione degli individui che non erano malati di cancro. L’alta specificità del test dei microRNA ha ridotto dell’80% il numero dei falsi positivi individuati dalla TAC spirale che aveva identificato noduli sospetti in forti fumatori non malati di cancro polmonare. «La riduzione dell’80% dei falsi positivi ottenuta combinando i risultati del test dei microRNA e della TAC spirale è rilevante da un punto di vista clinico per diminuire il numero dei pazienti risultati positivi all’indagine radiologica ma non malati di cancro polmonare. Questo porterebbe alla riduzione dei conseguenti costi e rischi associati con le ripetute indagini radiologiche o con l’uso di altre metodologie diagnostiche invasive per il paziente.» spiega il Dottor Ugo Pastorino, Direttore dell’Unità Operativa di Chirurgica Toracica all’ Istituto Nazionale dei Tumori di Milano. Questo studio comparativo è il primo nel suo genere a validare clinicamente un biomarcatore utilizzando campioni di sangue raccolti in maniera prospettica nel contesto di un ampio studio randomizzato per l’identificazione precoce del cancro polmonare. Oltre alla riduzione dei falsi positivi, il test dei microRNA ha mostrato di essere indipendente dallo stadio del cancro polmonare e dall’intervallo di tempo intercorso tra l’analisi molecolare e l’identificazione del tumore usando la TAC spirale (fino a due anni prima della diagnosi). Questo suggerisce un’ulteriore capacità del test molecolare da un punto di vista diagnostico e di identificazione precoce del cancro polmonare. «Abbiamo messo a punto un test diagnostico molecolare a bassa invasività per il paziente che valuta i livelli di 24 microRNA circolanti nel sangue dei fumatori e che indica la presenza del cancro polmonare– spiega la dottoressa Sozzi. –Complessivamente, i risultati del nostro studio supportano l’uso del test molecolare come strumento per migliorare l’identificazione precoce del tumore al polmone.» «Numerosi biomarcatori con valenza diagnostica e prognostica sono stati identificati recentemente, ma pochi hanno superato la prova della validazione e sono diventati veri strumenti della pratica clinica, come questo test molecolare si appresta a diventare- ha dichiarato Marco Pierotti, Direttore Scientifico dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano. –Questo studio, oltre al valore scientifico di validazione diagnostica confermata su grandi numeri, rappresenta un successo anche strategico della politica della Fondazione INT volta a promuovere il trasferimento tecnologico delle scoperte prodotte dalla sua ricerca di alta qualità». Il lavoro è frutto della collaborazione tra l’Unità di Genomica Tumorale, l’Unità di Chirurgia Toracica e di Radiologia della Fondazione IRCCS- Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, dell’Unità di Radiologia dell’Università di Parma e il gruppo del prof. Carlo la Vecchia dell’IRCCS-Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri di Milano.  Lo studio è stato finanziato dall’Associazione Italiana Ricerca Cancro (AIRC) nell’ambito sia di Investigator Grants assegnati a Gabriella Sozzi, Ugo Pastorino e Carlo La Vecchia che del progetto Speciale «Innovative tools for cancer risk assessment and early diagnosis» 5X1000 AIRC, dal Ministero Italiano della Salute e da Gensignia. «Lo screening dei forti fumatori usando la TAC spirale ha il potenziale di salvare molte vite umane ma il rapporto costi-benefici è stato messo in discussione a causa dell’alta percentuale di falsi positivi– dichiara Gabriele Cerrone, Fondatore e Presidente di Gensignia. – La combinazione della TAC spirale e del test dei microRNA produce una sostanziale riduzione nella percentuale dei falsi positivi che si traduce in una significativa riduzione dei costi per il sistema sanitario eliminando la necessità di indagini diagnostiche addizionali per la conferma del cancro polmonare.»

 

 

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