Tomoscintigrafia e imaging combinate

Combinare la risonanza magnetica con la tomoscintigrafia, due delle principali tecniche di imaging per la diagnosi medica, per realizzare dispositivi che consentiranno una diagnosi più precisa per molti tipi di tumore, e la possibilità di monitorare i progressi mentre vengono portate avanti le cure. È questa l’idea dell’Unità di ricerca Srs (Silicon Radiation Sensors) del Centro Materiali e Microsistemi della Fondazione Bruno Kessler di Trento, all’interno del progetto europeo Insert, coordinato dal Politecnico di Milano, la cui conclusione è prevista nel 2016. L’Unità Srs svilupperà i sensori: «fotomoltiplicatori al silicio» e «camere a deriva di silicio». Si tratta di rivelatori di luce ultra-sensibili che rivestiranno le pareti interne delle macchine e che dovrebbero avere dimensioni minori e prestazioni superiori rispetto a quelle dei dispositivi oggi in uso.

Informazioni sull'autore
Condividi quest’articolo
Invia il tuo commento

Per favore inserisci il tuo nome

Inserisci il tuo nome

Per favore inserisci un indirizzo e-mail valido

Inserisci un indirizzo e-mail

Per favore inserisci il tuo messaggio

Laboratorio © 2017 Tutti i diritti riservati