Tossicità ambientale degli acidi naftenici commerciali

Petroleum Worker Measuring ChemicalsI così detti «acidi naftenici» sono una frazione derivante dalla distillazione del petrolio, con alcuni usi commerciali ma presentanti il forte rischio di contaminare l’ambiente e le falde acquifere se non trattati con le dovute precauzioni. Rowland e colleghi mostrano mediante l’uso di tecniche cromatografiche associate alla spettrometria di massa che tali derivati petroliferi sono composti principalmente da acidi carbossilici alifatici sia lineari che ciclici, che rappresentano complessivamente circa l’85% del materiale. Sono poi contenuti acidi carbossilici aromatici (7%), nonché idrocarburi policiclici aromatici e eterocicli solforati (9%), che rappresentano il maggiore problema dal punto di vista tossicologico e ambientale. Gli autori hanno mostrato che numerosi organismi acquatici (alghe, pesci e invertebrati) sono piuttosto sensibili all’azione tossica degli acidi naftenici, con concentrazioni degli stessi in grado di elicitare azione tossica sul 50% degli organismi esposti (EL50) nell’ordine dei 20-30 mg/L per esposizioni di 96 ore.
J. P. Swigert, C. Lee, D. C.L. Wong, R. White, A. G. Scarlett, C.E. West, S. J. Rowland. Aquatic hazard assessment of a commercial sample of naphthenic acids. Chemosphere 124: 1-9 (2015)

di D. Merli

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