Tossicologia: un primo passo verso un approccio «personale»

Fotolia_44634365_L-1024x682La comprensione dell’intrinseca variabilità interumana sta facendosi strada anche nell’ambito tossicologico, e si è notato che l’impatto tossicologico di un composto sull’organismo umano può variare perfino di un sorprendente fattore 10 da individuo a individuo, per ragioni tossicocinetiche e tossicodinamiche. Per chiarire alcuni aspetti e la reale portata di tali scoperte, un gruppo di ricercatori guidati da Wright ha studiato l’azione di quasi 200 composti chimici su un migliaio di linee cellulari linfoblastoidi provenienti da altrettanti individui di tutti e 5 i Continenti. La caratterizzazione delle linee cellulari ha previsto sia una loro analisi fenotipica che metabolomica. Si è, quindi, visto che circa l’1% delle linee cellulari trattate risulta ipersensibile ad alcuni citotossici, di un fattore 10 appunto. La mappatura genica suggerisce un’importante ruolo dei geni deputati alla produzione di proteine di membrana, e le linee cellulari più resistenti all’azione dei tossici sembra in parte correlata all’espressione della proteina SNP rs13120371.
N. Abdo, M. Xia, C. C. Brown, O. Kosyk, R. Huang, S. Sakamuru, Y.-H. Zhou, J. R. Jack, P. Gallins, K. Xia, Y. Li, W. A. Chiu, A. A. Motsinger-Reif, C. P. Austin, R. R. Tice, I. Rusyn, F. A. Wright. Population-Based in Vitro Hazard and Concentration–Response Assessment of Chemicals: The 1000 Genomes High-Throughput Screening Study. Environ Health Perspect; 123(5): 458-466 (2015)

di D. Merli

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