Tossicometabolomica nel XXI secolo

29006L’uso della metabolomica in ambito tossicologico è sempre più diffuso, soprattutto per merito dei progressi nella spettroscopia di massa, rendendo agevole l’esplorazione dello stato fenotipico cellulare in caso di malattia o contatto con agenti tossici. Nel caso della tossicologia, rispetto alla patologia generale, l’agente sospettato di essere la causa di determinate variazioni è disponibile come sostanza pura, e se ne può studiare in maniera efficace e diretta l’azione a livello cellulare e metabolomico. In una recente recensione della letteratura di Zhaom, tutti questi aspetti sono messi in luce, con particolare enfasi all’uso delle tecniche metabolomiche quale alternativa o complemento agli studi diretti dell’azione di un tossico su animali da laboratorio. Un aspetto chiaramente evidenziato nell’articolo è il particolare pattern metabolico (una sorta di «firma») che sostanze diverse possono indurre nell’organismo esposto. Questo aspetto può essere sfruttato sia per mettere in luce quali tossici hanno agito su un particolare individuo, sia quali sono i modi in cui si producono i danni nei soggetti esposti all’azione del composto velenoso. Si sta quindi andando verso un’interpretazione dei dati definibile come «tossicoma», la cui importanza gli autori mettono ben in luce.
M. Bouhifd, T. Hartung, H.T. Hogberg, A. Kleensang, L. Zhao. Review: toxicometabolomics. J. Appl. Toxicol., 33(12):1365-1383 (2013)

di D. Merli

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