Un metodo per purificare le staminali

Le popolazioni di cellule derivate da staminali possono essere purificate evitando la contaminazione di cellule ancora indifferenziate potenzialmente responsabili dell’insorgenza di tumori. Lo afferma uno studio condotto da ricercatori del Silberman Institute of Life Sciences della Hebrew University a Gerusalemme, in Israele. Gli scienziati hanno individuato una proteina di superficie, la claudina-6, che permette il riconoscimento e la distruzione delle cellule indifferenziate (pluripotenti) umane. Gli autori sono così riusciti a sviluppare tre differenti metodi per riconoscere e distruggere le cellule che esprimono la claudina-6: 1) un anticorpo che agisce in modo selettivo contro la proteina; 2) un anticorpo coniugato a una citotossina; 3) una enterotossina prodotta dal batterio Clostridium perfringens. L’applicazione di queste procedure rimuove in modo efficiente le cellule che esprimono claudina-6 dalle popolazioni miste di cellule derivate dalle staminali e previene la formazione di tumori quando queste cellule trattate sono iniettate nei topi.

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