Una nuova vita per i vecchi antiinfiammatori

Tessuto epiteliale (Wikipedia)

Tessuto epiteliale (Wikipedia)

Gli agenti antiangiogenetici in grado di bloccare l’azione del fattore di crescita dell’epitelio vascolare (VEGF) sono attualmente oggetto di grande interesse e in alcuni casi il loro impiego clinico all’interno di protocolli chemioterapici antineoplastici è ben rodato; purtroppo, spesso la loro utilità viene ridotta poiché le cellule neoplastiche sono in grado di indurre la crescita vascolare mediante percorsi alternativi al VEGF. A questo proposito, il gruppo di ricercatori guidati da Croix ha individuato nella prostaglandina E2 (PGE2) un fattore angiogenetico indipendente dal VEGF prodotto dalle cellule tumorali; la produzione della PGE2 appare strettamente controllata (come ovvio) dalla cicloossigenasi di tipo 2 (COX-2), e la via metabolica può essere inibita mediante farmaci antiinfiammatori non steroidei (i FANS, quali l’ibuprofene, il diclofenac o il piroxicam solo per citarne alcuni). Studi preclinici con modelli animali di tumore al seno e al colon mostrano come il trattamento con inibitori della COX-2 aumenti l’efficacia dei classici farmaci aventi come bersaglio VEGF, con riduzione dell’angiogenesi, della crescita della massa tumorale e dello sviluppo di metastasi.
L. Xu, J. Stevens, M. B. Hilton, S. Seaman, T. P. Conrads, T. D. Veenstra, D. Logsdon, H. Morris, D.A. Swing, N. L. Patel, J. Kalen, D. C. Haines, E. Zudaire, B. St. Croix, COX-2 Inhibition Potentiates Antiangiogenic Cancer Therapy and Prevents Metastasis in Preclinical Models, Sci Transl Med, 6(242): p. 242ra84 (2014)

di D. Merli

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